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E' tornato il menu orientale del mac donalds e con lui il ricordo di una fragrante confezione di gamberetti impastellati al vago sapor di pollo cartonato... le cose che non riescono a fare col pollo al giorno d'oggi una giornata nemmeno troppo fredda di primi novembre, all'avventura nella grande città con due/tre scoppiate mica da ridere e un paio di cadaveri a rimorchio, girando di mac in pasticceria e di pasticceria in bar e di bar in locali più o meno notturni. insomma una gita ad alto contenuto culturale. e insieme ai ricordi arriva l'impazienza, di tornare a viaggiare girare vedere, assaporare gusti odori immagini e suoni, evadere soprattutto e non solo con l'immaginazione
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hitcher «» 15:05 «»
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18.10.05
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questa settimana è stata un po' così la prossima andrà peggio In mezzo un fine settimana di giringiro tra i cinema galattici dell'hinterland milanese e i burger king sull'autostrada coi giochini stupidi per bambini cresciuti e i centri commerciali oasi di traffico code e ingorghi di pedoni indaffarati negli acquisti e gli scambi di conoscenze con gli amicici e poi ancora alla ricerca di valli perdute, col miraggio di preziose specialità culinarie a rifocillare i viandanti affamati, una bimba con due occhioni grandi da spaventare un po', un pomeriggio di calma e tranquillezza senza pensarci troppo su buon fine settimana
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hitcher «» 10:03 «»
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23.09.05
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lei non è ancora tornata da dove è andata per essere sostituita (ovviamente la foto è di repertorio la mia è molto più scrausa) ma nel frattempo sono tornata io in ufficio. certo era meglio dormire dolci sonni nel mio lettone, ma per lo meno qui tutte le lettere sono al posto giusto e la connessione a internet non va a criceti. nella vita bisogna sapersi accontentare diceva sempre la nonna. e a proposito di accontentarsi, pare si mormora si dice che a dicembre arriveressero gli arretrati del contratto 2003/2004. fan due stipendi in più. sputaci sopra. se non faccio la formica e compro buoni fruttiferi ci vado ai caraibi ho deciso. forse.
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hitcher «» 10:05 «»
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14.09.05
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siccome che sono inguaiata con una tastiera che si rifiuta di elargirmi lettere di scarsa importanza, come la a e l q, sintetizzerò il mio pensiero in pochi chiari semplici concetti
ho comprato il libro di takeshi kitano e adesso me lo leggerò con calma giusto per vedere se scrive narrativa come quando scrive per il cinema. ho finito di leggere margherita dolcevita di benni e concordo con chi lo definisce il peggior libro d lui scritto, mi è sembrato alquanto raffazzonato come se fosse stato buttato giù in tutta fretta e nemmeno riletto prima di essere dato alle stampe, oltre che presuntuoso e per nulla in parte, raccontato com'è dal punto di vista di una ragazzin di quindici anni. un libro sbagliato ecco.
in mezzo a tutto ciò treni in ritardo, prime teatrali all'aperto sotto un principio di diluvio universale, amiche fuori di testa e che non sono proprio in formissima (me compresa), nuove conoscenze sempre più fuori di testa, scarpinate interminabili tra le vie di moda e quelle dei bazar più strampalati, vere granite siciliane e autentico cibo spazzatura, i panzerotti di luini e il minestrone genovese, film che ti rimettono in pace col mondo per la gioia che sanno comunicare, film orrendi che puoi vedere solo in compagnia per riderci su, film daguardare rigorosamente in compagnia femminile con al massimo massimo un commento maschile fuori campo qua e là
insomm, tempo libero e amici, cosa vuoi di più dalla vita? (a parte una tastiera funzionante)
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hitcher «» 13:19 «»
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7.09.05
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la mia bimba non c'è più.
aveva quattordici anni e qualche spicciolo. una infezione durata mesi non le ha lasciato scampo, oltre al fatto di avere già di suo le difese immunitarie a zero. mi mancheranno tanto le lotte tra le coperte per decidere chi si doveva prendere il lato migliore del letto e le sue zampacce sullo schermo del pc a catturare il mouse. stregaccia quanto ti ho voluto bene.
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hitcher «» 10:26 «»
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24.08.05
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con la scusa che tanto me li guardo in lingua originale e quindi mi esercito più che spesso mi capitano davanti certe grandissime vaccate che dire che sono inguardabili è ancora poco, ma persisto e non demordo e alle volte riesco persino ad arrivare in fondo.
come nel caso di Moster In Law, pestilenziale ammorbante commediola romantico esistenziale dell'imperitura J.Lo, ennesima variazione sul tema cenerentola bella ma un po' sfigata con gli uomini(???) incontra il principe asSsurro di turno ma viene ostacolata da una matrigna che al confronto quella di biancaneve era una dilettante impersonata da una jane fonda scongelata per l'occasione. semplicemente pessimo. 
e vogliamo parlare dell'ennesima ochetta ex disney girl con la voglia di sfondare nel mondo cinemamusicalballerinistico e la potenza vocale di un criceto nano non seconda ad una capacità interpretativa degna di una macchinettà per il caffè. Il film in questione è Nata per Vincere e ho fatto veramente fatica, credo che sia il film a più alto potere abbioccante degli ultimi dodici anni. al confronto flashdance è un caposaldo della cinematografia mondiale.
e ultima ma non ultima, vogliamo forse dimenticarci della futura signora cruise? scialba attrice di serial tv per adolescenti decerebrati, sembra che il salto al grande schermo non sia stato propriamente quel che si dice uno strepitoso successo. interpretazioni anonime si succedono senza posa, da fidanzatina di batman a fidanzatina d'america in First Daughter, sotto i riflettori fin dalla tenera età per via del lavoro del babbo, politico rampante, clone figoso di bill clinton. collegemovie in salsa presidenziale, con annessa storia d'ammòre con improbabile agente segreto. assolutamente inutile.
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hitcher «» 15:30 «»
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23.08.05
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I FILM DELLE VACANZE EP. 01
siccome che in vacanza non ci sono ancora propriamente andata (quelle di giugno non contano) e siccome che mi sono sfracellata i cosiddetti aspettando i porci comodi dei ben poco lungimiranti distributori italiani ho deciso di risalire decisamente alla fonte e godermi tutto ciò che l'estate ammèrriccana ha da offrire, che è tanto giacchè da loro questo è periodo in cui la ggente ggiovane accorre in massa per godersi l'aria condizionata delle sale superaccessoriate.
e ho cominciato dal meglio ovviamente, Madagascar, l'ultima fatica di casa dreamworks, cuginetto di shrek, di cui segue le orme dello stile vivamente dissacratorio e cinefilo di sempre, lasciando completamente da parte il realismo del tratto grafico per concentrarsi sulle caratterizzazioni. quattro personaggi umanizzati dalla forzata permanenza tra le sbarre dello zoo metropolitano di central park recuperano il loro lato selvaggio (wild side) quando si ritrovano sbattuti più o meno per caso, dopo alterne vicende, sulle coste del madagascar più selvaggio che c'è. battute a raffica che andranno più o meno perse tra i meandri delle contorte menti dei doppiatori italiani e apologia dell'amicizia arricchiscono la storia già succulenta di suo.
ebbene sì lo ammetto non ho resistito, mi ci sono buttata a capofitto non appena uscito, se ne è parlato talmente tanto e ancora se ne parlerà che dovevo assolutamente vedere coi miei occhietti belli. Mr and Mrs Smith, ovvero galeotto fu il film che (ri)lanciò traballanti carriere e fece scoppiare la coppia più felice di hollywood. e le aspettative sono in gran parte ripagate, angelina è tumida quanto basta e pitt macho con la faccia da schiaffi che ormai è marchio di fabbrica. la coppia funziona anche se non si capisce come fanno a reggere mezzo film e cinque (o sei?) anni di vita matrimoniale senza un seppur minimo vago sospetto della seconda identità dell'altro. si incontrano sotto falsa copertura si amano si sposano e si ritrovano non a salvare il mondo dai terroristi ma a cercare di salvare il matrimonio dal baratro della noia e della consuetudine, per finire l'un contro l'altra armati, obbligati da ordini superiori a farsi fuori a vicenda. e qui sì che comincia il divertimento, botte da orbi e flirt spudorati, pallottole, razzi e molotov conditi da recriminazioni su cene insipide e inadeguatezze varie. insomma meglio una sana guerra termonucleare in casa che cento sedute dal consulente di coppia per risollevare le sorti di un matrimonio in crisi. e poi diciamocelo, un paio di schiaffoni ben assestati in quanti non hanno sognato di darglieli alla jolie? chissà se jenny l'avesse saputo prima...
a seguire il meglio del trash, non perdetevi la prossima puntata
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hitcher «» 15:59 «»
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22.08.05
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il primo alito di brezza viene accompagnato da un appena accennato sospiro di sollievo. le veneziane fremono di impazienza, lavorano a tempo pieno per tenere lontano il calore asfissiante di queste giornate estive e meritano un po' di fresco anche loro. poi d'improvviso il cielo si rabbuia, la brezza si fa violenta e percuote le cime degli alberi, le veneziane gridano disperate in balia delle raffiche.
bisogna correre, due balconi da lasciare sgombri alla tempesta che incombe e le finestre da serrare per non ritrovarsi con dei gatti volanti sul piazzale del mercato.
nemmeno il tempo di godersi lo sfogo della natura che lei è già lontana, altrove a far sbattere altre imposte e a strappare dai fili altro bucato. ma prima che scappi la immortalo così nelle ferme afose serate a venire la riguarderò pensando al piacere che ogni volta mi coglie quando lei scatena tutta la sua forza.
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hitcher «» 10:21 «»
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19.07.05
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quando un addio al nubilato comincia così, la serata non potrà che migliorare
grande momento artistico di capoeira immortalato dalla fida kodak nuova di zecca (e infatti si vede che non la so usare per gnente, ma il pregio artistico della foto va cercato altrove), più una serie più o meno infinita di balli latinoammèrricani, cominciati con un galeotto giro di lambada tra la massa di muscoli qua sopra e l'amica del Quore della sposa, alessia. e sì, ho ballato pur'io nonostante le movenze elefantiache e la schiena tenuta su con gli stuzzicadenti. fine serata con rimorchio del ballerino brasileiro da parte della medesima perchè l'alessia si vergognava a dargli il numero. Tanto figurati se mi chiama, infatti, manco saliamo in auto che il cell suona, lei impassibile risponde, noi altre ce la facciamo quasi sotto dalle risate. sono bei momenti da immortalare
roma è sempre più o meno la stessa, solo casa di valentina è cambiata, qualche centinaio di metri che la riportano da magliana a portuense (vuoi mettere?), casa più ordinata più grande e più raccolta, ma finestre che danno tutte su una strada trafficatissima in cui da un paio di giorni son pure cominciate le grandi manovre di scavo per le trincee. se siamo entrati in guerra nessuno me ne ha parlato, nel caso faccio allenamento esercitandomi come cecchino dalla finestra mirando agli uomini in tuta arancione e casco giallo che manovrano strani e rumorosi mezzi meccanici. mapporc!
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hitcher «» 11:59 «»
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23.06.05
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mi preparo psicologicamente e non alla partenza prossima ventura. perchè stavolta dovendomi prendere le ultime ferie residue dell'anno passato per lo meno evado di galera
la città eterna sta per accogliermi a braccia più o meno aperte e con lei tutto quello che di lei mi affascina e mi atterrisce, mi coinvolge e mi stupisce. pomeriggi nella penombra accogliente di san luigi dei francesi, studiando assorta le fosche figure delle tele del caravaggio. mattinate che scorrono senza fretta tra colazioni messe insieme con gli avanzi della cena e passaggi nei mercatini affollati per preparare pranzi informali
il piacere della convivenza con gli amici più cari e l'estasi di una casa vuota a disposizione per una settimana o poco meno per ricaricare le batterie in vista dell'inevitabile rientro
unica incognita e chiodo fisso dei pensieri pre-partenza la schiena, che già regge poco senza troppe sollecitazioni, con il carico/scarico di bagagli, trasferimenti, pernottamenti in letti non a norma rischia l'ennesimo collasso intempestivo
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hitcher «» 09:36 «»
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