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incontri casuali, brevi attimi, un fermo immagine impresso nella memoria che si perde tra milioni di altre immagini apparentemente inutili o ridondanti margherita buy durante una pausa nella lavorazione di un film è una ragazza sbarazzina elegante e un po' sperduta che offre caramelle con fare affabile alle ragazze della troupe luca zingaretti te lo ritrovi come compagno di viaggio su un volo di linea in classe turistica, qualche fila più avanti della tua, un signore che parla a bassa voce con un accento marcato, pare che non sia mai uscito dal ruolo del commissario montalbano anna moroni smessi i panni della capocuoca nel programma di antonella clerici è una signora minuta minuta che parla anche lei a bassa voce o per lo meno così sembra nel caos frastornante di una via del centro di roma lucio dalla è quasi inguardabile da vicino alto meno di quanto di aspetteresti vestito in maniera sgargiante, pantaloni pendat col parrucchino biondo smorto, i custodi delle gallerie del quirinale che faticano a far smettere ai fan dell'ultim'ora di usare il flash per immortalare l'ometto, in sottofondo gli allarmi di prossimità ai quadri che non smettono di suonare paiono un presagio funesto, quel gran pezzo d'uomo accanto al nano che fa finta di interessarsi ai quadri è un tale spreco che piange quasi il cuore, dove la natura non può arrivare ci pensa il portafoglio epoi un giorno uscendo dall'ufficio per andare apranzo ti ritrovi davanti una signora bella curata elegante che attira la tua attenzione al primo sguardo e ti domandi dove puoi averla già incontrata perchè di sicuro l'hai già vista, magari non così con bicicletta bianca a mano sotto i portici caotici affollati di venditori e pedoni, un tailleur pantalone più adatto alla caccia alla volpe col principe carlo che non a una freddissima mattinata di primo autunno, lo sguardo penetrante e deciso, e poi sì beh certo chissà perchè non ci hai pensato prima è l'esperta di galateo che da sempre è ospite dei programmi di viaggio di licia colò, pensa che ha anche un blog tutto suo lo scopro ora, Barbara Ronchi della Rocca, ci cammina davanti con passo spedito poi al primo semaforo inforca la bicicletta e si getta nel traffico caotico, ci lascia esterefatte, mai visto un ciclista che non approfitti dei portici per una pista ciclabile improvvisata e al sicuro dalle automobili indisciplinate, credevamo povere illuse di poterla cogliere in fallo ma non ce ne ha dato proprio l'occasione, certi gesti di signorilità e spirito civico ce li eravamo dimenticati una lunga premessa per arrivare a constatare che in nessuna occasione in cui mi sia trovata faccia faccia con un Uip mi sono permessa di aggredirlo con l'irruenza che contraddistingue noi italioti a caccia di notorietà, che sia la nostra o la loro... al massimo uno sguardo stupito allo Iacchetti velinabionda-dotato all'epoca in cui era insospettabile la torbida relazione e uno sguardo famelico (ricambiato da uno curioso/schifato)a quel pezzo dell'Andrea Pezzi in epoca prebarbone con camicia bianca e jeans sdrucito d'ordinanza... mettendomi nei loro panni riesco a capire che mi darebbe fastidio e quindi mi astendo dal disturbo...
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