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passi che ti metti al volante di un pullman extraurbano con in mente le derapate che facevi con la panda special nei campi di mais dietro casa... passi che ti sei mollato/rimesso con la fidanza/moglie/amica e sei emotivamente stressato... passi che la mattina te la prendi con comodo e arrivi sempre alla fermata con pesanti ritardi... ma che tu, in una delle più gelide mattinate che l'inverno ricordi e con il mezzo appena appena tiepido, ti fermi in autostrada a fare il pieno come se fossimo una scolaresca in gita e non poveri cristi che vanno a lavorare e per fare ciò lasci la porta aperta un quarto d'ora in maniera da ibernarli tutti i poveri incolpevoli inconsapevoli passeggeri me le fa girare un pochetto... nemmeno tanto... solo un pochetto... è essermi alzata alle 6.00 e arrivare in ufficio con mezz'ora di ritardo per colpa tua che mi fa proprio incazzare invece...
altro che le ferrovie dello stato... quelle non le batte e soprattutto non le ammazza nessuno... purtroppo... perchè se cade una linea aerea di alimentazione e viene tagliato in due il nord italia io ovviamente sono su un treno diretto da ovest a est proprio su quella linea... per cui col mio supplemento intercity mi ci posso anche ******* (censurato) e invece di metterci cinque ore ce ne metterò più di nove per andare dove dovevo andare... ivrea-vicenza via santhià milano cremona mantova verona... come a dire... non sempre una linea dritta è il modo più veloce per andare dal punto A al punto B... però che emozione avere un ritardo a tre cifre... non m'era mai successo... 110 minuti poi è un numero tondo che riempie la bocca quando lo pronunci... certo che quando ti serve un controllore per sapere perchè diavolo il tuo intercity è diventato un accelerato che fa tutte le fermate (perchè è stato dirottato su una linea a binario unico già trafficata di suo) non c'è verso di trovarne uno... strano, eh? l'uomo da cento euro invece mi vuole squartare... perchè non ci sono danni neurologici ma un'ernia così grossa potrebbe causarli... per la serie meglio prevenire che curare... peccato che un'operazione comporta nell'ordine l'1% di possibilità di danneggiare un nervo durante l'intervento e darmi quell'andatura da creatura di frankenstein che fa tanto trendy l'1 x 1000 di possibilità che si creino fibromi della colonna dopo l'intervento che sono molto più dolorosi dell'ernia e che vanno rimossi con altro intervento(secondo me la probabilità è molto più alta ma se lo dice l'uomo da cento euro) 1 su 10 di possibilità che l'ernia si riformi(e allora che la tolgo a fare?) la rarissima e non quantificata possibilità che mentre l'uomo da cento euro sta con le manine sante a sguazzare tra i miei nervi un meteorite colpisca la terra e ci polverizzi tutti
e quindi mi domando... non è meglio prevenire le complicazioni ed evitare di farmi curare?
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hitcher «» 11:33 «»
commenti (16)
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21.01.05
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sottotitolo: Quando non bastano atmosfere cupe e un paio di attori ex premi oscar a fare un film di senso compiuto perchè di carne al fuoco ce n'è tanta, panorami mozzafiato e strade che si perdono nella nebbia più fitta, esistenze alla deriva e voglia di riscatto, ma manca un filo logico, o meglio, manca una motivazione, c'è il fine, la casa la sicurezza economica il recupero delle radici, ma non c'è una vera reale ragione che spinga i personaggi di questo dramma ad agire in maniera così inutilmente distruttiva una donna fragile sfrattata dalla casa ereditata dal padre per un debito col governo di pochi spiccioli, uno straniero sfrattato dal suo paese che pensa di aver trovato il modo di evadere da una vita di apparenze mantenute a forza di una esistenza da schiavo lo scontro di due volontà porterà ad una assurda tragica conclusione semplicemente inutile
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hitcher «» 09:43 «»
commenti (4)
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