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siccome che sono inguaiata con una tastiera che si rifiuta di elargirmi lettere di scarsa importanza, come la a e l q, sintetizzerò il mio pensiero in pochi chiari semplici concetti
ho comprato il libro di takeshi kitano e adesso me lo leggerò con calma giusto per vedere se scrive narrativa come quando scrive per il cinema. ho finito di leggere margherita dolcevita di benni e concordo con chi lo definisce il peggior libro d lui scritto, mi è sembrato alquanto raffazzonato come se fosse stato buttato giù in tutta fretta e nemmeno riletto prima di essere dato alle stampe, oltre che presuntuoso e per nulla in parte, raccontato com'è dal punto di vista di una ragazzin di quindici anni. un libro sbagliato ecco.
in mezzo a tutto ciò treni in ritardo, prime teatrali all'aperto sotto un principio di diluvio universale, amiche fuori di testa e che non sono proprio in formissima (me compresa), nuove conoscenze sempre più fuori di testa, scarpinate interminabili tra le vie di moda e quelle dei bazar più strampalati, vere granite siciliane e autentico cibo spazzatura, i panzerotti di luini e il minestrone genovese, film che ti rimettono in pace col mondo per la gioia che sanno comunicare, film orrendi che puoi vedere solo in compagnia per riderci su, film daguardare rigorosamente in compagnia femminile con al massimo massimo un commento maschile fuori campo qua e là
insomm, tempo libero e amici, cosa vuoi di più dalla vita? (a parte una tastiera funzionante)
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