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il primo alito di brezza viene accompagnato da un appena accennato sospiro di sollievo. le veneziane fremono di impazienza, lavorano a tempo pieno per tenere lontano il calore asfissiante di queste giornate estive e meritano un po' di fresco anche loro. poi d'improvviso il cielo si rabbuia, la brezza si fa violenta e percuote le cime degli alberi, le veneziane gridano disperate in balia delle raffiche.
bisogna correre, due balconi da lasciare sgombri alla tempesta che incombe e le finestre da serrare per non ritrovarsi con dei gatti volanti sul piazzale del mercato.
nemmeno il tempo di godersi lo sfogo della natura che lei è già lontana, altrove a far sbattere altre imposte e a strappare dai fili altro bucato. ma prima che scappi la immortalo così nelle ferme afose serate a venire la riguarderò pensando al piacere che ogni volta mi coglie quando lei scatena tutta la sua forza.
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