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I FILM DELLE VACANZE EP. 01
siccome che in vacanza non ci sono ancora propriamente andata (quelle di giugno non contano) e siccome che mi sono sfracellata i cosiddetti aspettando i porci comodi dei ben poco lungimiranti distributori italiani ho deciso di risalire decisamente alla fonte e godermi tutto ciò che l'estate ammèrriccana ha da offrire, che è tanto giacchè da loro questo è periodo in cui la ggente ggiovane accorre in massa per godersi l'aria condizionata delle sale superaccessoriate.
e ho cominciato dal meglio ovviamente, Madagascar, l'ultima fatica di casa dreamworks, cuginetto di shrek, di cui segue le orme dello stile vivamente dissacratorio e cinefilo di sempre, lasciando completamente da parte il realismo del tratto grafico per concentrarsi sulle caratterizzazioni. quattro personaggi umanizzati dalla forzata permanenza tra le sbarre dello zoo metropolitano di central park recuperano il loro lato selvaggio (wild side) quando si ritrovano sbattuti più o meno per caso, dopo alterne vicende, sulle coste del madagascar più selvaggio che c'è. battute a raffica che andranno più o meno perse tra i meandri delle contorte menti dei doppiatori italiani e apologia dell'amicizia arricchiscono la storia già succulenta di suo.
ebbene sì lo ammetto non ho resistito, mi ci sono buttata a capofitto non appena uscito, se ne è parlato talmente tanto e ancora se ne parlerà che dovevo assolutamente vedere coi miei occhietti belli. Mr and Mrs Smith, ovvero galeotto fu il film che (ri)lanciò traballanti carriere e fece scoppiare la coppia più felice di hollywood. e le aspettative sono in gran parte ripagate, angelina è tumida quanto basta e pitt macho con la faccia da schiaffi che ormai è marchio di fabbrica. la coppia funziona anche se non si capisce come fanno a reggere mezzo film e cinque (o sei?) anni di vita matrimoniale senza un seppur minimo vago sospetto della seconda identità dell'altro. si incontrano sotto falsa copertura si amano si sposano e si ritrovano non a salvare il mondo dai terroristi ma a cercare di salvare il matrimonio dal baratro della noia e della consuetudine, per finire l'un contro l'altra armati, obbligati da ordini superiori a farsi fuori a vicenda. e qui sì che comincia il divertimento, botte da orbi e flirt spudorati, pallottole, razzi e molotov conditi da recriminazioni su cene insipide e inadeguatezze varie. insomma meglio una sana guerra termonucleare in casa che cento sedute dal consulente di coppia per risollevare le sorti di un matrimonio in crisi. e poi diciamocelo, un paio di schiaffoni ben assestati in quanti non hanno sognato di darglieli alla jolie? chissà se jenny l'avesse saputo prima...
a seguire il meglio del trash, non perdetevi la prossima puntata
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